Osvaldo Moi incontra Francesca Schiavone

Osvaldo Moi incontra Francesca Schiavone

L’incontro tra Osvaldo Moi e Francesca Schiavone è uno di quei momenti che sembrano voler chiudere un cerchio aperto da tempo, un intreccio di arte e sport che ha finalmente trovato il suo compimento dopo ben dodici anni di attesa.

Tutto ebbe inizio nel 2013, quando Osvaldo Moi – artista, scultore e disegnatore, noto per la sua capacità di cogliere l’anima delle persone – decise di dedicare una matita ritratto alla grande campionessa italiana Francesca Schiavone. In quegli anni la tennista era nel pieno delle sue imprese sportive: vincitrice del Roland Garros, icona del tennis mondiale, esempio di forza, determinazione e autenticità. Osvaldo rimase colpito dal suo stile unico, dalla sua intensità in campo e dalla sua dimensione profondamente umana, capace di ispirare chiunque avesse la sensibilità per osservare oltre i risultati.

Il ritratto nacque così, in modo spontaneo, come accade nelle opere che portano con sé un’emozione vera. Una matita che catturava il carattere della Schiavone, la sua espressività intensa, la grinta e quel sorriso sincero che solo i campioni sanno mostrare nei momenti più significativi. Era un gesto artistico nato da ammirazione pura, senza aspettative, senza scadenze. Un dono che aspettava soltanto il momento giusto per essere consegnato.

Il destino, però, ha una sensibilità tutta sua. E così, nel 2025, finalmente i loro percorsi si sono allineati presso la Team Lab Academy, il centro nel quale Francesca Schiavone oggi trasmette ai giovani la passione, la disciplina e l’amore per il tennis che l’hanno resa una leggenda sportiva. L’atmosfera della Academy è carica di energia: campi vibranti di entusiasmo, ragazzi che inseguono i propri sogni e un team che rispecchia in pieno la filosofia di Francesca, basata sulla crescita, la motivazione e l’autenticità.

Osvaldo Moi è arrivato con il ritratto custodito per oltre un decennio, come un tesoro che aspettava l’istante perfetto per rinascere. L’incontro è stato emozionante, semplice e allo stesso tempo intenso. Francesca lo ha accolto con la stessa spontaneità che l’ha sempre contraddistinta, con un sorriso capace di illuminare ogni ambiente e un entusiasmo genuino nel rivedere quell’opera che raccontava un pezzo della sua storia.

Nelle sue mani il ritratto ha ripreso vita. Non era più soltanto una matita su carta: era la testimonianza di un filo invisibile che aveva unito arte e sport per dodici anni, attendendo il momento più significativo per essere rivelato. Le emozioni, il dialogo, la gratitudine reciproca hanno reso questo incontro un evento speciale, sentito e autentico.

Alla Team Lab, circondato dall’energia dei giovani atleti e dal carisma di Francesca Schiavone, Osvaldo Moi ha potuto finalmente condividere quel dono che portava con sé non solo tecnica artistica, ma un vero e proprio omaggio alla sua grandezza.

Da Torino a Limone Piemonte, dall’Atelier “Chez Moi” ai campi della Team Lab, il viaggio del ritratto ha trovato la sua casa naturale: nelle mani e nel cuore di una campionessa che continua a ispirare generazioni con la sua forza e la sua luce

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