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Scultore da sempre, Osvaldo Moi sin dalla sua infanzia ha sempre manifestato una propensione alla scultura, con un semplice coltellino e in seguito con l’innovativo temperalapis, si cimentava sin dalle scuole elementari nella creazione di matite dalle forme più stravaganti lontano dagli sguardi delle maestre. Il suo stile sobrio ed originale, che privilegia curve essenziali e amore per il dettaglio si evince in ogni sua opera. O.M. non ha mai condiviso volentieri, sin ad ora, il suo amore per la scultura e di conseguenza le sue opere. L’idea di esporle nasce dalla volontà di far conoscere ad un pubblico più vasto la sua arte e il suo modo di concepire le forme. Consapevolezza che si rafforza grazie alla partecipazione a due edizioni dell’iniziativa “La Sgorbia” che lo portano a “creare” in diretta su temi assegnati. L’essersi classificato 9° su una settantina di concorrenti nella prima edizione e riottenere la stessa qualificazione nella seconda edizione del 2002, lo ha convinto a perseguire la strada della condivisione delle sue creazioni con tutti coloro che sono particolarmente sensibili ad uno stile lineare e, allo stesso tempo, carico di contenuti.
Nato a Silius in provincia di Cagliari il 14 settembre 1961.
Diplomato Geometra.
Cavaliere dell’Ordine San Lazzaro e Mauriziano.
Sottufficiale e pilota di elicotteri dell’esercito italiano dal 1980.
Dal 1983 al 95 è testimonial (su 54 tra quotidiani, riviste settimanali, mensili nazionali) della Scuola Allievi Sottufficiali dell’Esercito Italiano. http://www.osvaldomoi.it/biografia%20Moi/ArruolamentoW.jpg
Nel dicembre 88, presente in Libano come Pilota di Elicotteri per l’ONU (Unifil), viene inviato a New York alle Nazioni Unite quale rappresentante dei Caschi Blu per ricevere il premio Nobel della Pace. http://www.osvaldomoi.it/biografia%20Moi/Imagin/Collage-Articolo-NY-daly.jpg
Ha partecipato alla missione UNIFIL Uno (1987-88-89) e Due “Leonte” (2007 – 2008) per 17 mesi nel Sud del Libano a Naqoura con l’ONU, ha volato con gli elicotteri dell’EI in Israele, Grecia, Turchia, in Ungheria, Norvegia, con la NATO, dal 1997 al 2012 ha trascorso 36 mesi in Bosnia a Sarajevo con la SFOR e l’EUFOR sempre come pilota di elicotteri AB205.
Nei 32 anni di servizio, quando non era all’estero o in missione, ha sempre dedicato il suo tempo libero alla continua sfida con se stesso; di lui dicono che è un raffinato, ironico e geniale, mentre il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha detto che fortunatamente l’ha trovato.
Quando si trova in cucina con rapidità e inventiva riesce a trasformare la sua arte in capolavori di gusto e bellezza e si può dire che dopo il volo e la scultura, la cucina è predominante a tutto, tanto che la ristorazione è stato il suo lavoro e sarebbe un suo sogno.